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Come affrontare l’organizzazione sportiva

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A001 – cosa è il marketing

Pubblicato da dicci su giugno 4, 2011

Prima di tutto è meglio dare una piccola infarinatura di cosa si possa intendere con il termine “marketing”. Ecco da Wikipedia cosa è possibile leggere:

Il marketing (termine inglese, spesso abbreviato in mkt o mktg) è un ramo dell’economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utilizzatori con l’impresa. Il termine prende origine dall’inglese market (mercato), cui viene aggiunta la desinenza del gerundio per indicare la partecipazione attiva, cioè l’azione sul mercato stesso.
Marketing significa letteralmente “piazzare sul mercato” e comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione.

 Ovviamente non basta solo questa definizione per sapere già di cosa tratta questa ampia disciplina ma è già un qualcosa per iniziare.

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B

Pubblicato da dicci su agosto 6, 2008

  • B2A:  Business to Anyone. Insieme delle attività aziendali attraverso cui si forniscono servizi e prodotti rivolti a tutti indistintamente, indipendentemente dal segmento di appartenenza. E’ finalizzato a far sì che il maggior numero di persone o aziende acquistino quegli stessi prodotti o servizi.
  • B2B :  Business to Business. Approccio aziendale di gestione delle relazioni d’affari nei confronti di aziende e enti organizzati, acquirenti e non acquirenti, orientato a favorire il soddisfacimento delle loro aspettative di fondo come modalità per ottenere vantaggi competitivi di mercato che durino nel tempo.
  • B2C:  Business to Consumer. Approccio aziendale di gestione orientato a soddisfare i bisogni e le aspettative di consumatori finali, come modalità per raggiungere i propri obbiettivi. Fornisce all’azienda l’opportunità di completare o integrare le proprie opzioni di vendita attraverso il canale on-line, stabilendo un contatto diretto con i propri clienti finali.
  • B2D:  Business to Distributor. Attività aziendale che sviluppa servizi e prodotti rivolto da una azienda ad aziende distributrici, come intermediari nei confronti di consumatori e utilizzatori finali.
  • B2G:  Business to Government. Attività aziendale rivolta da una azienda ad istituzioni pubbliche. E’ orientata a favorirne lo svolgimento dei ruoli e funzioni secondo i loro scopi istituzionali.
  • Background :  1.insieme di fatti, informazioni, esperienze, conoscenze acquisite da una persona non direttamente attinenti ad una decisione, ma che possono essere molto importanti per la sua corretta impostazione (soprattutto se questa riguarda scelte di marketing e comunicazione). 2.nel linguaggio pubblicitario si riferisce a tutto quanto costituisce lo sfondo visivo e sonoro di un messaggio veicolato da radio, tv o stampa: scenografie, location, colori, musica, sound effects.
  • Back up:  duplicazione, creazione di una copia di un file a fini di sicurezza
  • Balance Scorecard:  sistema di controllo di gestione generale che bilancia le tradizionali misurazioni di tipo finanziario con misure operative legate a fattori critici di successo dell’azienda – servizio ai clienti, processi di business interni, capacità di apprendimento e crescita – per fornire ai manager un’immagine più completa delle sue performance.
  • Balanced sheet:  bilancio.
  • Banded deal:  offerta promozionale consistente in una combinazione di due o più prodotti che vengono proposti al pubblico fisicamente uniti l’uno all’altro, spesso viene utilizzata per il lancio di un nuovo prodotto al fine di farlo provare favorendo la conoscenza del prodotto stesso. Vedi anche Cross product offer.
  • Banded pack:  offerta promozionale legata alla tecnica dell’assembling, concictente nel proporre due o più confezioni dello stesso prodotto abbinate anche fisicamente ed offerte ad un prezzo scontato.
  • Bandiera :  1.particolare elemento di pubblicità nel punto vendita che per forma e modalità di esposizione ricorda una bandiera. 2.tipo di impaginazione di un testo che ha uno dei due lati bloccati mentre l’altro ha righe giustificate in modo diverso, così da apparire mosso e frastagliato. A seconda del lato libero si parla di bandiera a destra o di bandiera a sinistra.
  • Banner:  letteralmente “festone”, “striscione”; viene inserito nelle pagine web per scopi pubblicitari ed è la più nota forma di spazio pubblicitario in Internet. Riporta, in genere, nome, logo o immagine dell’azienda inserzionista o di un suo prodotto. Cliccando su di esso, l’utente arriva sul sito pubblicizzato. L’obiettivo principale del banner è quello di generare visite (vedi Click through) ma può anche risultare utile in termini di brand awareness.
  • Bargain basement:  all’interno del punto vendita è lo spazio in cui i prodotti sono venduti a prezzo d’occasione.
  • Barometro :  strumento scalare di misurazione delle opinioni di un pubblico in merito ad un prodotto, servizio, marca o altro. Se usato periodicamente consente di tracciare un profilo dell’immagine percepita dell’oggetto di studio e di effettuare paragoni temporali o nei confronti di terzi.
  • Barriere alla concorrenza:  insieme di tutti quei fattori legali, economici, psicologici o di natura tecnica, che spostano il grado di competitivitàtra gli operatori di un dato settore sotto al suo livello naturale. Tale situazione è indotta dal branding, dalla pubblicità, dal brevetto, dalle barriere all’entrata, dalle tariffe e dalle quote.
  • Barriere all’entrata:  insieme di condizioni che limitano le possibilità di accesso ad un settore specifico a seguito dei maggiori costi che il potenziale nuovo entrante dovrebbe sostenere, ciò limita la minaccia du una competizione più accesa. Sono esempi di barriere all’entrata: licenze e brevetti disponibili; elevato fabbisogno di capitale; difficoltà di accesso ai canali distributivi; scarsità di aree industriali e di risorse produttive disponibili; mancanza di requisiti specifici.
  • Barriere all’uscita:  insieme di condizioni che vincolano e limitano la cessazione o il rendimento delle attività di una azienda facente parte di uno specifico settore, anche in seguito a perdite consistenti di natura strutturale. Esse comprendono: i vincoli posti dalle autorità; gli impegni morali e contrattuali assunti nei confronti di clienti, creditori e dipendenti; la difficoltà nel recuperare gli investimenti compiuti; la mancanza di alternative idonee.
  • Basic consumer:  consumatore tipo a cui si rivolge ogni messaggio pubblicitario e /o strategia di marketing.
  • Basic consumer benefit:  il vantaggio del prodotto che viene sottolineato dalla campagna pubblicitaria. Più in generale è il vantaggio o più che il consumatore attribuisce al prodotto, è quindi los timolo, la motivazione all’acquisto.
  • Battage:  azione pubblicitaria a tappeto, concentrata nei tempi. Presuppone grandi investimenti e largo uso dei media.
  • BC :  Back cover. Vedi Quarta di copertina.
  • Bcc vedi Blind Carbon Copy.
  • Below the line advertising:  quanto è investito al di fuori della pubblicità classica o tabbellare. Quindi: business comunication, direct marketing, promozioni, sponsorizzazioni, relazioni pubbliche, ecc. Si contrappone all’ Above the line advetrising.
  • Benchmark:  indicatore di riferimento in base al quale un’azienda caluta le proprie prestazioni, relativamente a prodotti, servizi, processi aziendali. Vedi anche benchmarking.
  • Benchmarking:  processo attraverso il quale le aziende individuano altre aziende di riferimento (“bench”) che svolgono determinate attività in maniera migliore di quanto fatto da loro e tentano quindi di migliorare tali attività imitando i “bench”.
  • Benefici attesi:  vantaggi – funzionali e/o simbolici -  che il consumatore si aspetta di ottenere consumando un dato prodotto/servizio, sono la principale motivazione d’acquisto di quest’ultimo.
  • Benefit : vantaggio, beneficio, profitto. L’espressione indica sia i vantaggi da proporre al consumatore, sia quelli ottenuti o ottenibili da un’azienda attraverso un’azione di marketing o di comunicazione. Indica la caratteristica distintiva per cui un consumatore dovrebbe preferire un determinato prodotto.
  • Benefits secondari : vedi benefit.
  • Beni economici : prodotti di natura tangibile o intangibile caratterizzati da: capacità di soddisfare un bidsogno, accessibilità di acquisto, scarsità.
  • Beni complementari : due o più beni utilizzati congiuntamente per soddisfare uno specifico bisogno. Si integrano tra di loro.
  • Beni di largo consumo : anche detti “grocery”. Sono prodotti che vengono acquistati abitualmente dall’utente che, ne conosce già le caratteristiche.
  • Beni primari : tutti quei beni che soddisfano i bisogni di base, quali il cibo, l’abbigliamento, la casa, ecc. Essi sono caratterizzat da una scarsa flessibilità rispetto al variare del reddito.
  • Beni secondari : insieme di prodotti caratterizzati da una forte elasticità dei prezzi: all’aumentare del reddito aumenta anche la loro domanda. Sono beni secondari i prodotti culturali o di piacere.
  • Beni succedanei : beni perfettamente sostituibili gli uni con gli altri ai fini della soddisfazione del bisogno che spinge il consumatore ad acquistarli.
  • Beyond the banner : indica tutte le forme di comunicazione pubblicictaria che utilizzano il mezzo Internet esclusi i banner.
  • Beyond the advertising : nasce dal superamento della dicotomia tra above the line e below the line advertising. Questa classificazione in passato era legata a una realtà in cui le due aree di comunicazione operavano separatamente e in competizione tra loro. Oggi invece, grazie allo sviluppo degli strumenti di comunicazione si va verso una progressiva integrazione.
  • B.I. : Business intelligence. Termine appartenente alla cultura del marketing raggruppa tutte le discipline legate alla presa di decisioni, all’alimentazione di data warehouse, alla pubblicazione di informazioni su internet o altro supporto.
  • Bias : margine di errore in una ricerca dovuto ad un punto di vista, opinione. Può scaturire dal comportamento dell’intervistatore che influenza l’intervistato, privilegiando una risposta su tutte quelle possibili.
  • Bisogni primari : insieme di eisgenze da soddisfare per sopravvivere. Una volta soddisfatti l’individuo cercherà di soddisfare i bisogni secondari.
  • Bisogni secondari : bisogni atraverso la cui soddisfazione l’individuo tenta di migliorare il proprio stile di vita, come l’acquisto di una seconda casa o di unautomobile.
  • Bisogno (need) : tensione orientata ad individuare una soluzione concreta per riscostruire un equilibrio compromesso da una situazione di mancanza percepita dal soggetto. Esistono varie tipologie di bisogni: vedi gerarchia dei bisogni.
  • Blank : spazio bianco in un annuncio pubblicitario. Gli art directors dicono che “fa respirare l’annuncio”. Molti clienti lo ritengono spazio sprecato e referiscono riempirlo inserendovi del testo o magari allargando il logo.
  • Blind Carbon Copy (BCC) : copia nascosta di un messaggio di posta elettronica inviata per conoscenza.
  • Blind offer : particolare tecnica adottata per rilevare la leggibilità di un testo pubblicitario. Vedi Hidden offer.
  • Blind (product) test : test effettuato facendo provare in modo del tutto anonimo un prodotto, insieme a prodotti concorrenti o a sue possibili varianti, ad un gruppo di potenziali consumatori che sono chiamati a esprimere le loro preferenze. I prodotti da testare saranno contrassegnati solamente da lettere, numeri o colori, in modo da avere nei questionari risposte del tutto svincolate da preesistenti esperienze e da pregiudizi. Serve a valutare la capacità del consumatore di distinguere le caratteristiche proprie del prodotto senza essere influenzato dalla notorietà della marca.
  • Blog : termine nato dall’unione delle parole: “web log”. E’ un giornale o un diario pubblicato su internet in cui si possono liberamente annotare pensieri e avvenimenti quotidiani. E’ aperto alla lettura da parte di chiunque.
  • Blu

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Foto? Meglio un AVATAR

Pubblicato da dicci su luglio 31, 2008

 

Ecco, questo qui sopra è un AVATR (in questo caso sarei io…). L’idea di crearsi un ”me virtuale” è congeniale per tutti coloro che vogliono sia dare un tocco di personalità all’interno di una piattaforma informatica (blog, sito internet, chatt, etc…) sia mantenere un minimo di privacy personale. In più, creandosi un AVATAR, possiamo dare sfogo alla fantasia accentuando un pò (o un pò tanto) le nostre caratteristiche psicofisiche. 

Ok, ma come faccio a crearmi un AVATAR ? Domanda più che pertinente.

Personalizzare se stessi è facile e gratuito (nella maggior parte dei casi). Basta infatti collegarsi ad un sito apposito, crearsi un ACCOUNT (una registrazione) e seguire le istruzioni che ci vengono fornite. Di seguito un paio di siti adibiti a questo divertente passatempo:

http://www.faceyourmanga.com/welcome.htm  -  quello che ho utilizzato io

http://www.meez.com/    -   crei velocemente il tuo AVATAR animato e in 3d

http://mozaiq.org/   -   in poche mosse trasformi la tua foto in un mosaico.

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